Guida all’isola dei falchi
La spiaggia di Lucaise

Tra tutte le spiagge sulla litoranea (Girin, Giunco, Punta Nera, Guidi, Bobba, Genio’), una più bella dell’altra, di sabbia bianca e dai fondali degradanti, abbiamo scelto quella che anche dal cittadino onorario Gianni Morandi è la preferita. Un colpo d’occhio tra prato, costa e mare con colori sorprendenti.
La spiaggia di Lûcaise, detta anche del Lucchese, si trova a circa sei chilometri da Carloforte percorrendo la provinciale 103, appena superata la spiaggia della Bobba e prima di Geniò. Per raggiungere il mare bastano cinque minuti in piano dal parcheggio, ma bisogna poi percorrere un sentiero scosceso e con terra friabile, mantenendosi a distanza dal bordo sinistro che è a strapiombo. Selvaggia e poco accessibile, è sovrastata da ginepri secolari e profumatissimi gigli della sabbia.
Il nome del luogo deriva probabilmente dalla presenza di un geyser (diventato u gaise e poi lucaise), ma secondo alcuni la spiaggia “del Lucchese” starebbe a indicare che i terreni lì intorno erano di proprietà di uno sconosciuto signore originario di Lucca.
La spiaggia, molto suggestiva, è di sabbia fine, larga circa sessanta metri, e non è dotata di alcun servizio. Possibile la presenza di posidonia o di massi: l’aspetto cambia ogni anno in base alle correnti e ai venti. I fondali sono rocciosi. A sinistra ci sono scogliere a strapiombo, sotto le quali è meglio non nuotare per via di possibili distacchi di roccia. A destra, invece, si trovano rocce piatte di origine vulcanica e i resti circolari del cratere di un geyser fossile risalente a milioni di anni fa, dove affiorano anche diaspri (composti contenti quarzo).
Luigi Corvi