Govi per tre giorni al teatro Cavallera

Da oggi aperte le prenotazioni per la commedia tratta dal repertorio del comico genovese
Sabato 5 aprile, alle 20.30, al teatro-cinema Cavallera si alzerà di nuovo il sipario su una commedia teatrale che, dal titolo e dalla trama, si prospetta molto divertente.
Scritta da Luigi Orengo, fu interpretata da Gilberto Govi negli anni trenta e poi registrata per la televisione nel 1959, sempre con l’egregia interpretazione del comico ligure. A quasi 60 anni dalla sua scomparsa, Govi rimane il simbolo della comicità ligure in tutta Italia, in particolar modo nella sua Genova e, manco a dirsi, anche a Carloforte. Non è la prima volta infatti che sul palco del Cavallera vengono rappresentate opere interpretate da questo grande artista. Il gruppo teatrale carolino “Don Ignazio Garau-Linetto Leone”, diretto per anni da Linetto Leone con grande maestria, oggi è sotto la direzione della figlia Antonella, che lo porta avanti con la stessa passione del padre.
Quando è stato l’ultimo lavoro di Govi che avete messo in scena?
“E’ già passato qualche anno. Era il dicembre 2021. L’opera si intitolava “Gildo Peragallo, ingegnere”. Una commedia molto articolata e divertente con attore principale Carlo Quaquero, figlio di Domenico Quaquero”
Come mai avete scelto di nuovo Govi?
“Perchè Govi è Govi. Inoltre “Sotto a chi tocca” non era mai stata rappresentata a Carloforte e noi abbiamo voluto metterla in scena in occasione dei trent’anni dalla scomparsa dell’attore e caro amico Domenico Quaquero. Questo lavoro è dedicato a lui, conosciuto da tutti noi come il “Govi carlofortino”. La presenza dei figli Carlo e Nicoletta come attori, dimostra l’importante eredità lasciataci dal padre.
Perchè proprio “Sotto a chi tocca”?
“E’ una commedia particolare: a differenza di altre, ove gli attori ruotano intorno al protagonista (Govi), in “Sotto a chi tocca” sono tutti sullo stesso “livello”, ognuno di loro ha una parte comica durante l’intera rappresentazione. Sono personaggi ricchi di sfumature, ed è come se fossero loro stessi degli attori principali. La commedia, naturalmente, è rivisitata in chiave “carlofortina”, un strumento importante per portare avanti il nostro dialetto e la nostra cultura”.
Il gruppo teatrale “Don Ignazio Garau-Linetto Leone”, ha spesso messo in scena opere teatrali in tabarchino e non solo per “tradizione”. Regista e attori la “tabarchinità” ce l’hanno nel cuore e la trasmettono in modo naturale in ogni commedia dialettale che portano sul palco. Inoltre il rivisitare le opere di Govi in spirito isolano porta il pubblico a sentirsi più vicini ai personaggi, alle loro vite e alla storia che raccontano. Se a questi due importati elementi si aggiunge la bravura di regia e artisti, si può capire l’enorme successo che ogni rappresentazione teatrale di questo gruppo ha avuto. Il gruppo teatrale mette in scena da 54 anni, con dedizione e passione, opere come drammi o commedie brillanti e divertenti, portando comunque sempre il pubblico ad una profonda riflessione sulla vita.
La commedia verrà replicata mercoledì 9 aprile alle 20.00 e sabato 12 aprile alle 20.30
Le prenotazioni inizieranno da sabato 29 marzo, dalle 10 alle 13 presso la biglietteria del Cine-teatro Cavallera. L’entrata è a libera offerta.
Rosanna Maurandi