Il taxi sociale che accorcia le distanze dalla salute

Il taxi sociale che accorcia le distanze dalla salute

Un servizio gratuito per accompagnare anziani, disabili e fragili nelle strutture sanitarie. Prenotazioni da martedì

Se Maometto non va alla montagna la montagna va a Maometto. Il proverbio ben si addice al sistema sanitario sull’isola di San Pietro, che a differenza di quella de La Maddalena non ha un ospedale e dove i 5800 residenti dall’età media di 51 anni sono costretti a spostarsi sull’isola madre per quasi tutte le visite mediche. Così il Comune di Carloforte sta attivando un servizio di taxi sociale, un trasporto solidale gratuito riservato a disabili, beneficiari della legge 104, anziani in parte autosufficienti (over 65), portatori di gravi patologie, persone individuate dai servizi sociali ed eventuali accompagnatori. Da martedì 25 marzo si raccolgono le richieste per raggiungere i presidi sanitari o i centri medici del Sulcis Iglesiente e di Cagliari, per visite generiche o specialistiche, esami clinici e di laboratorio, vaccinazioni obbligatorie, cure fisiche e/o riabilitative. Per gli orari, i giorni e le condizioni in cui si ha diritto al servizio consultare il sito www.comune.carloforte.su.it/it/page/taxi-sociale. Il numero da chiamare per ulteriori  informazioni e prenotazioni è 0781.8589000. Oppure ci si può rivolgere agli uffici del centro sociale presso l’ex Cisternone, che sono aperti martedì dalle 10 alle 12.30 e giovedì dalle 15.30 alle 17. 

Il servizio, finanziato anche dalla Regione Sardegna e sostenuto dalla compagnia di navigazione Delcomar oltre che dalla società Lexant Legally Yours, dovrebbe entrare in funzione ad aprile.

“Un’idea geniale quella del taxi sociale” dice Marisa Porcu, che in passato ha avuto bisogno di assistenza. “Da Carloforte ci vogliono 40 minuti per attraversare il mare, altri 20 per raggiungere in auto l’ospedale di Carbonia (il più  vicino), circa un’ora per arrivare a quelli di Cagliari e Monserrato. Inoltre Portovesme non è  fornito di luoghi di conforto e di attesa all’imbarco: quando i bar sono chiusi i viaggiatori senza mezzi propri sono esposti a ogni situazione climatica. L’amministrazione comunale che ha partorito quest’idea è encomiabile. Naturalmente non bisogna approfittarne: si intende tutelare la salute di quanti devono essere accompagnati in strutture mediche dove quasi sempre devono affrontare lunghe attese, in particolare per chi necessita di aiuto alla deambulazione. Anziani, disabili, persone fragili e sole”. 

Intanto ha preso il via anche nella ASL Sulcis Iglesiente il programma nazionale equità nella salute (PNES) che garantisce visite gratuite: per ora cardiologiche, nelle prossime settimane anche nei reparti di ginecologia, diabetologia, geriatria, pneumologia e dermatologia. Nei prossimi mesi ci dovrebbero essere inoltre ambulatori mobili per sensibilizzare i cittadini sui corretti stili di vita. Il servizio è riservato a chi ha redditi bassi (ISEE sotto i 10 mila euro) e scarso livello di istruzione, in particolare a senzatetto oppure stranieri temporaneamente presenti in Italia ed europei non ancora iscritti al SSN. Per appuntamenti chiamare da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12 il numero 366.8196712 o scrivere a pnes.distrettocarbonia@aslsulcis.it.

Guido Lussu